MORO: AMBASCIATORE USA A ROMA VEDEVA COMUNISTI OVUNQUE

Gia’ che ci sono pubblico anche un altro articolo scritto l’anno scorso. Niente scoop, d’accordo, ma serve a chiarire il contesto. Questa serie fa sempre parte dei documenti desecretati l’anno passato dal governo britannico.

LONDRA, 30 DIC – Richard Gardner, ambasciatore americano a Roma dal 1977 al 1981, vedeva ”i comunisti sotto ogni letto”. Non stupisce, quindi, che fosse uno degli uomini chiave del teorema della fermezza, ovvero la strategia adottata dall’amministrazione americana – guidata a quel tempo dal presidente Jimmy Carter – per tenere fuori il Parito Comunista italiano da palazzo Chigi.

Gardner, insomma, era un falco. E vedeva di pessimo occhio la situazione politica italiana venutasi a creare con il crollo del terzo governo Andreotti – gennaio 1978. E’ cio’ che emerge da una serie di documenti sino ad oggi custoditi negli archivi segreti del Foreign Office britannico. ”Il cupo rapporto di Richard Gardner sui recenti avvenimenti politici in Italia ha causato un senso di depressione nell’amministrazione americana”, scrive in un memorandum datato 23 gennaio 1978 l’ambasciatore britannico a Washington Peter Jay. ”Pare chiaro – aggiunge Jay – che i giudizi di Gardner fossero molto piu’ allarmanti di quelli di Campbell”. Ovvero l’ambasciatore britannico a Roma. Il tempo passa. Andreotti forma un nuovo governo, il presidente DC Aldo Moro viene rapito dalle BR, e l’Italia sprofonda nella gravissima crisi. Il 24 luglio del 1978 un informatore britannico pranza con l’ambasciatore Gardner. E il suo rapporto finisce in uno dei faldoni desecretati.

”Gardner – recita il rapporto – ha detto che Scalfari e’ un comunista e che il giornale e’ determinato a portare il PCI al governo. Poi e’ passato a Piero Ottone: ”un altro che serve la causa dei comunisti. E’ un camaleonte politico””. Ma l’agente britannico non ci sta. ”Conosco Ottone – dice – e mi ha fatto tutt’altra impressione. […] Gardner vede i rossi sotto ogni letto”. Il 31 luglio successivo Hughes, dell’Atlantic Region Research Department, incorpora le informazioni ricevute in un rapporto. ”Sino a che non ho visto la minuta – scrive – credevo che le dichiarazioni americane di gennaio fossero un misto tra politica burocratica (Gardner desideroso di fare colpo sulla Casa Bianca) e politiche interne. Sembra invece che Gardner creda davvero alla linea ferma sulla partecipazione comunista al governo italiano”. (ANSA).

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