CI VUOLE TALENTO? MEGLIO UN ALGORITMO

Qual e’ il segreto che trasforma una serie TV in un successo globale alla Lost o alla FlashForward? Semplice: una buona sceneggiatura. E come si fa a scrivere una buona sceneggiatura? Fino ad oggi la soluzione e’ sempre stata una sola: saperci fare con le parole. A venire in soccorso di produttori affamati d’introiti pubblicitari e sceneggiatori alla prima battuta, pero’, vengono oggi tre studiosi britannici. Che armati di un supercomputer e un sofisticato software si sono messi alla caccia del segreto del testo di successo. Dimentichiamoci dunque il ritmo della trama, a far la differenza saranno infatti gli algoritmi del cervellone elettronico.

I protagonisti di questa ricerca sono Adam Ganz, professore e sceneggiatore, Fionn Murtagh, esperto informatico, e il dottorando Stuart McKie. Che in un laboratorio della University of London hanno passato al setaccio diversi episodi della fortunata serie TV CSI. “Lo nostre analisi – spiega al Guardian Ganz – puntano a svelare la struttura e i legami che si celano dietro alla serie”. “Quello che stiamo cercando di capire – prosegue – e’ cosa combinano Grissom, Catherine, Sara, Nick e il resto del cast in CSI Las Vegas. Alla fine, questi legami segreti potrebbero essere molto utili per aiutare altri scrittori a lavorare insieme e replicarli”.

Al centro dell’esperimento c’e’ il software inventato da Fionn e Stuart. Che vivisezionando i testi sui cui si basano le puntate prese in esame dovrebbe svelare il mistero del talento. “Fionn – spiega ancora Ganz – ha creato degli algoritmi che contano ogni parola di una scena e le sue relazioni con tutte le altre parole. Questo permette di vedere come cambiano rispetto a un particolare personaggio o come i dialoghi variano a seconda di chi parla”. Ma non e’ tutto. I ricercatori, infatti, hanno anche creato dei filtri che studiano gruppi di parole per vedere come ogni episodio si relaziona agli altri. Cosi’ hanno ad esempio scoperto che il plot delle puntate di CSI, pur essendo molto fitto, ruota comunque intorno a Grissom – benche’ anche gli altri personaggi siano importanti per mandare avanti l’azione.

Sconvolgente? No. Fino a qui bastava chiedere a una matricola del DAMS cinema. Il programma dei ricercatori britannici, analizzando i gruppi di parole, e’ pero’ anche in grado di scovare l’ossatura tematica di ogni episodio – ovvero una sequenza ininterrotta e un po’ sconnessa di una trentina di parole. Il risultato e’ un riassunto sorprendente preciso della trama dell’intera puntata. “Cosi’ – spiega Ganz – s’iniziano a vedere cose che non necessariamente possono saltare all’occhio a prima vista. Ed e’ estremamente importante per un testo che viene scritto da un team di persone diverse nell’arco della serie”. Ma non e’ solo una questione di omogeneita’. “E’ un po’ come fare una radiografia”, conclude Ganz. “Usare i raggi X non significa essere cattivi dottori: e’ un metodo per avere piu’ informazioni. Gli scrittori hanno una propensione naturale a comprendere la forma e la struttura di un racconto ma questo sistema potrebbe dar loro un’idea piu’ chiara di cosa accade nel dietro le quinte”.

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