QUANDO I CINESI ERAVAMO NOI: ECCO LA GUERRA DELLE VASCHE DA BAGNO

A ‘scuotere’ i rapporti altrimenti solidissimi tra l’Italia e la Gran Bretagna degli anni Settanta fu l’imprenditore marchigiano Vittorio Merloni, che nel 1975 successe al padre Aristide alla guida del gruppo Indesit. L’azienda italiana, infatti, seminò il panico nel mercato britannico producendo vasche da bagno a un prezzo ultra-competitivo: il risultato fu la crisi del settore. Prima, però, andò in scena una guerra politico-industriale senza esclusione di colpi. La società britannica leader nella produzione delle vasche da bagno in metallo, la Currans, aveva sede nel collegio d’elezione dell’allora primo ministro James Callaghan. Che pose l’intera vicenda in cima alle sue priorità.

L’insolita faccenda è descritta con dovizia di particolari da un corposo faldone emerso dagli Archivi Nazionali britannici – i National Archives – scaduti i 30 anni del segreto di Stato. I documenti, visti in esclusiva dall’ANSA, coprono l’arco di tempo compreso tra il 1977 e il 1979 e danno un’idea della fatica con cui la Gran Bretagna si adattò all’ingresso, avvenuto nel 1973, al mercato unico europeo. Michael Collins, direttore della Currans, s’era preso la briga di scrivere a Callaghan per descrivere le difficoltà che stava passando l’azienda. In particolare accusava la Merloni di tenere i prezzi bassi in modo artificioso per conquistare il mercato britannico. “Il primo ministro – si legge in una memo inviata dal primo segretario di Downing Street al ministero del Commercio nel maggio del 1977 – è molto amareggiato per questa storia. Vuole che sia fatto qualcosa per aiutare la Currans: bisogna parlare con gli italiani, che accettino delle quote”.

Ma non è così semplice: i trattati di Roma lo vietano. L’unico modo è quello di fare ricorso alla Commissione. Ed è quello che fa la British Bath Manufacturers Association (BBMA). Intanto, però, Callaghan vuole vederci chiaro. David Campbell, funzionario della sezione commercio dell’ambasciata di Roma, si reca dunque in visita agli stabilimenti della Merloni: una vera e propria missione di ‘spionaggio industriale’. I risultati, però, non sono quelli sperati. “Alla Merloni – chiarisce subito Campbell in un telegramma cifrato – non erano a conoscenza del mio interesse ‘speciale’ per l’esportazione di vasche in Gran Bretagna. Tutte le fabbriche sono relativamente nuove e con macchinari moderni: la produzione è completamente meccanizzata e controllata elettronicamente. L’impressione è che questo sia un impianto super-efficiente”. Da un punto di vista tecnico, sottolinea quindi il ministero del Commercio, gli italiani sembrano essere ineccepibili. “Certo – suggerisce – si potrebbe portare la questione su di un piano politico”. Il premier suggerisce quindi che Sir Alan Campbell, ambasciatore a Roma, incontri Raimondo Manzini, segretario generale della Farnesina, per tentare l’approccio politico. Ma Campbell mette in guardia: Merloni ha preso in prestito 1 milione di dollari da Mr Philip Shelbourne, presidente di Samuel Montagu&Co. “Esiste il rischio considerevole che ogni pressione esercitata possa ricadere su Shelbourne. E – avverte l’ambasciatore – la cosa potrebbe anche avere risalto sui media”. Vicolo cieco. Callaghan decide quindi di optare per un approccio industriale: i dirigenti della Currans incontrano quelli della Merloni a Roma grazie all’azione ‘fluidificante’ dell’ambasciata. Alla fine dei negoziati la Merloni aumenta prezzi di circa il 12%.

Passa del tempo. E la Commissione europea boccia l’accusa di concorrenza sleale avanzata dai britannici. Così sul tavolo di Callaghan arriva l’urlo disperato di Collins: “Propongo d’imporre unilateralmente una quota del 10% sulle importazioni italiane. Che ci trascinino in tribunale, cosi’ possiamo giocare al loro gioco di dilazioni burocratiche”. Il costo dell’inazione, minaccia Collins, potrebbe essere la chiusura dell’impianto gallese con la perdita di 270 posti di lavoro. Il premier non può far altro che rispondere in termini generali: le regole UE lo impediscono. In una nota riservata pero’ si legge: “gli italiani sembrano semplicemente più efficienti”. Di documento in documento si finisce al 19 marzo del 1979. La BBMA scrive a John Smith, ministro del Commercio: “Gli italiani l’hanno avuta vinta ancora una volta: nel mentre la nostra industria, che è perfettamente efficiente, va al collasso”. Ma la partita è ormai persa. Di lì a poco Callaghan verrà travolto dall’inverno dello “scontento” e a Downing Street s’insedierà una certa Margaret Thatcher. E la Storia volto’ pagina.

Un pensiero su “QUANDO I CINESI ERAVAMO NOI: ECCO LA GUERRA DELLE VASCHE DA BAGNO

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    of HGH inside the body and do not grasp precisely what this hormonee does.

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    anterior ituitary gland uses to generate HGH.
    This doees not mean they’re cons or ineffective. They are
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    muscle protein shakes (bestmusclebuildingsupplement.wikidot.com)
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    HGH supplements will turn the average individual right
    into a super-human muscle development machine. This is not true.
    A great, strong, HGH product will work nicely for a number of people and be virtually useless for others.
    There are two main components that determine how well a proper complement will continue to work for you.

    These factors are era and pastime.

    http://www.brisbanetimes.com.au/queensland/emu-rider-used-dead-pig-to-build-muscles-20131203-2ynwt.html

    An eighty year old person that functions out
    each day will find that an excellent supplement will support them out to an incredible, very nearly staggeringly
    effective, amount. A twenty year old male or female
    that rests around playing video-games all time and ingesting potato
    chips may seldom discover any transform at all. In all honesty a twenty-year aged power-lifter won’t be likely not
    that much difference either. The truth within this issue is that HGH supplements can help increase lean body mass but only in folks that
    need the boost. A young highly-active person already delivers the maximum amount of HGH tthe human body
    may use naturally anyway. The rest is misused. For him or herr they’d be better supported
    with a straightforward multivitamin. To drive your body to build notably greater amounts of lean muscle mass using
    HGH in a newer age will need the utilization of injections.
    This can be a generally illegal strategy without medical factors.

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