CINA REGINA DELLE BATTERIE ELETTRICHE – IL MONDO FRA 10 ANNI

Gli anni Dieci saranno gli anni del giro di boa: quelli in cui il mondo passera’ attraverso l’apogeo dell’economia a idrocarburi per approdare a un sistema post-petrolio. Una svolta epocale che avra’ conseguenze profonde per cittadini e investitori. La Cina, in particolare, vincera’ la gara con gli Stati Uniti e diventera’ una superpotenza a economia ‘diversificata’, pulita, leader nel settore delle rinnovabili e del trasporto elettrico. Nel mentre, pero’, il mondo conoscera’ un periodo di nazionalismi e di competizione per le risorse in esaurimento – energia, acqua e cibo in testa.

A delineare tale scenario e’ la britannica Beetle Capital, agenzia di consulenza per la migrazione a economie sostenibili. Che oggi ha pubblicato il rapporto ‘The 2020: Race to Post Oil’, ovvero la corsa al dopo petrolio. “La correlazione tra energia e crescita, centrale per diversi decenni, sta finalmente arrivando alla conclusione”, si legge nello studio. Il fattore determinante per il futuro sara’ quindi la relazione tra “espansione economica e capitali naturali”, ovvero “la combinazione delle risorse finite e rinnovabili”. “Gli investimenti – prosegue il rapporto – verranno sempre piu’ spesso orientati dalle discussioni che ruotano intorno alla sicurezza alimentare e idrica, alle materie prime, e non alla sola energia”.

I grandi capitali, insomma, si muoveranno molto piu’ in fretta dei politici e cercheranno di posizionarsi sui mercati in modo da intercettare i primi vagiti della green economy. Il mondo post 2020 rischia dunque di essere molto diverso da come oggi lo conosciamo: al posto della “dipendenza dal petrolio estero” le grandi economie potrebbero dover fare i conti con la “dipendenza dalle batterie elettriche”. Una delle rivoluzioni copernicane del nuovo mondo sara’ infatti la crescita del trasporto “elettrificato”. La produzione di veicoli elettrici sara’ quindi paragonabile, per volumi, all’odierna industria della “comunicazione mobile”. Ma non solo. Se, in generale, il modello si spostera’ dal “consumo indiscriminato delle risorse a una razionalizzazione dei consumi”, l’economia mondiale tra 10 anni verra’ trainata piu’ dai paesi emergenti che da quelli di area OCSE. E la Cina fara’ la parte del leone.

“Nonostante la forza dell’America nella ricerca e nello svuluppo di tecnologie verdi”, dice Gareth Hughes, Managing Partner presso Beetle Capital, “noi crediamo che la capacita’ della Cina d’imporre una pianificazione centrale sulla produzione di energia e delle industrie collegate la pone in vantaggio nei confronti degli USA e di altri paesi. La sua coordinazione tra politiche energetiche e lotta al cambiamento climatico sara’ determinante”. Un esempio su tutti. “La Cina – recita il rapporto – ha tagliato la sua esportazione di minerali rari, usati, tra le varie cose, per la produzione di superconduttori e di batterie per le auto ibride. Questo per assicurarsi un posto al sole tra i produttori di componenti cruciali per le nuove tecnologie”.

PS: NELLA SEZIONE DOCs TROVATE LO STUDIO, MOLTO INTERESSANTE, NELLA VERSIONE INTEGRALE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...