PARTO COL MATTO, COMMEDIA-DELIRIO DI ROBERT DOWNEY JR

Protagonisti: due uomini e un cane. Obiettivo: guidare da Atlanta a Los Angeles senza prendersela con eccessiva calma. Niente d’infattibile, dunque. Peccato che nulla vada per il verso giusto. E tutto, come ben presto apprende il suo sventurato compagno di viaggio, Peter Highman, per colpa di Ethan Tremblay, aspirante attore col cervello su Marte, capace di trasformare anche l’oro in un guaio. E’ ‘Due Date’, ultima fatica di Todd Phillips, il regista autore dell’ormai gia’ film culto ‘Una Notte da Leoni’, da domani nelle sale di Usa e Gran Bretagna – in Italia sbarchera’ il 21 gennaio prossimo col titolo ‘Parto col matto’. Ovvero come fondere felicemente la commedia degli equivoci al classico coast-to-coast in America. Un trucco che riesce, principalmente, grazie alla straordinaria intesa tra Robert Downey Jr. (Peter) e Zach Galifianakis (Ethan).

”E’ stato facile trovare i ritmi”, ha raccontato oggi a Londra Zach. ”Iniziavamo ad insultarci alla mattina. Quello che vedete sul grande schermo e’ piu’ o meno quello accadeva realmente tutti i giorni”. Peter, d’altra parte, ha ragione da vendere. Architetto affermato, si trova nella costa orientale per ragioni di lavoro. E ha fretta di tornare a casa perche’ sua moglie sta per partorire il primo figlio. All’aeroporto incontra pero’ Ethan. Che in una serie a spirale di malintesi riesce a farsi cacciare dall’aereo e far inserire entrambi nella ‘no fly list’ per sospetti terroristi. Bagaglio, passaporto e portafoglio di Peter restano pero’ sul volo: se vuole dunque raggiungere Los Angeles in tempo, non puo’ far altro che accettare un passaggio da Ethan, diretto a Hollywood in cerca di fortuna. E cosi’ ha inizio l’inferno. ”Nella realta’ uno come Ethan sarebbe stato strangolato nel sonno”, scherza Robert Downey Jr. ”Sono sicuro – prosegue – che molti conoscono davvero gente cosi’, persone in grado di farti impazzire dai nervi in un colpo solo”. Ethan, in effetti, sembra una sciagura inviata dal Signore.

Specialmente se paragonato a Peter: organizzato, responsabile, abituato ad avere tutto sotto controllo. ”Alla fine – dice Phillips – e’ questo che m’interessa di piu’: prendere alcuni personaggi e tirarli fuori dalle loro zone di sicurezza, vedere come si comportano quando non hanno intorno amici o famigliari”. L’effetto, in questo caso, e’ azzeccato. Non a caso Downey Jr. e’ molto soddisfatto, e definisce ‘Parto col Matto’ uno dei suoi film preferiti. ”Mio padre – racconta uno scatenatissimo Robert dopo essersi azzuffato con una giornalista che gli aveva fatto delle domande sul suo turbolento passato – negli anni Sessanta faceva il regista, era un indipendente. Vedendo ‘Due Date’ mi ha detto che gli ricorda quei tempi: e’ quel genere di film che lui e i suoi amici farebbero ora se fossero di nuovo giovani”.

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