ASSANGE C’E’ PERCHE’ IL GIORNALISMO HA FALLITO – FRONTLINE CLUB

dichiarazioni molto interessanti. mio reportage per l’ANSA di ieri al Frontline Club – da sempre uno dei posti piu’ interessanti da frequentare a Londra.

Letto basso, alla giapponese, un piccolo armadio dove tenere il bagaglio frugale, un’ampia scrivania in legno scuro, il bagnetto, il soffitto molto spiovente – da mansarda vera e non comodamente borghese. Internet e TV flat screen, ovviamente. La stanza dove Julian Assange dormiva e lavorava mentre il mondo intero si chiedeva dove fosse è graziosa, discreta, algida. Come lui del resto. E’ una camera fatta apposta per un cyber-chierico. Lì, all’ultimo piano del Frontline Club di Paddington, il capo di WikiLeaks devéesserci stato bene: al piano di sotto il ritrovo dei giornalisti duri e puri. Sopra, vicino al cielo di Londra, un tavolo, il portatile e la wireless. L’alchimista del XXI secolo non ha bisogno d’altro.

“Assange è una persona interessante, i nostri membri erano entusiasti di dargli una mano. Sono certo che abbiamo fatto la cosa giusta”. Vaughan Smith è il fondatore e il direttore del club, nato nel 2003 in memoria del colleghi scomparsi della Frontline Television News Agency, fondata nel mezzo del caos della rivoluzione romena. All’inizio ha potuto godere dell’aiuto del finanziere George Soros, che in parte sostiene ancora certe attività dei Frontline Club non londinesi. Quello di Paddington é ormai autosufficiente. Vaughan parla seduto su uno dei divani Chesterfield della sala riservata ai membri. In giro ci sono foto di Robert Capa stampate dai negativi originali, piccoli contributi per i colleghi che ci hanno rimesso la pelle svolgendo il loro mestiere, un pezzo del muro di Berlino. Il Frontline è il club di chi il giornalismo lo fa col cuore. Passati i convenevoli il suo fondatore ci tiene quindi a spiegare bene come sono andate le cose. “Noi – dice all’ANSA – non lo abbiamo tenuto nascosto. Assange ha parlato con molte persone mentre era qui, mangiava al nostro ristorante, ha rilasciato diverse interviste. Ha pagato per l’uso della sua stanza, come ogni altro membro”. Niente mito Primula Rossa, dunque. “I media – sorride – non hanno resistito a dipingerlo come l’uomo del mistero, il fuggitivo. Insomma, erano in parecchi a sapere che frequentava il nostro club, così come lo sapeva la polizia”. Che Assange, prima di recarsi in commissariato, abbia poi passato la notte al Frontline, come scritto da una parte della stampa britannica, Vaughan non lo sa dire: “Non era il nostro compito tenerlo d’occhio”.

Di certo c’é che il club ha rischiato a prendere le parti di un ricercato. “Sono un ex cameraman di guerra: le pallottole mi hanno centrato due volte. Alla metà dei nostri membri hanno sparato addosso. Non ci spaventiamo certo perché qualcuno là fuori si risente”, ringhia. “E poi quando vedo una cazzata lo dico”. I problemi di Assange, insomma, avrebbero una matrice “politica”. A pensarla così sono in molti, soprattutto tra il popolo della rete – che siano hacker o meno. Al di là delle accuse di stupro, il dibattito sembra però essersi spostato sempre di più sulla qualità – e l’opportunità – del lavoro svolto da WikiLeaks. Vaughan su questo punto non ha dubbi. “Julian Assange ci ha messo davanti a uno specchio e il nostro riflesso non ci è piaciuto un granché. Questo è il problema. Avessimo pubblicato l’1% dei suoi scoop i nostri nomi sarebbero sulla bocca di tutti: noi giornalisti dobbiamo crescere, ripensare la professione, ritrovare il coraggio. Domanda: non è che Julian Assange esiste proprio perché noi abbiamo fallito nel compiere il nostro dovere? Per me in parte è così”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...