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LA GUERRA DI ANONYMOUS

We are Anonymous.

We are legion.

We do not forgive.

We do not forget.

Expect us – always.

Tre agenzie di sicurezza privata americane, la Palantir Technologies, la Berico Technologies e la HBGary, hanno a quanto pare steso un canovaccio per ‘disinnescare’ la minaccia WikiLeaks elencando, tra i vari metodi, anche il rincorso a una campagna di delegittimazione. Una delle agenzie, la HBGary, nel mentre ha però commesso il fatale errore di pestare i piedi ad Anonymous, il gruppo di hacker internazionali sostenitori dichiarati del sito antisegreti. Così, proprio nei giorni del processo londinese di Julian Assange, i cyber-guerriglieri hanno risposto occhio per occhio: attaccando il sito della HBGary, rubando 44mila mail private e diffondendo su internet il memo incriminato.

Il piano segreto per distruggere WikiLeaks (scaricabile nella sezione DOCs del box qui accanto), offerto probabilmente alla Bank of America, risale al novembre scorso. “Nonostante la pubblicità”, si legge nel rapporto, “WikiLeaks NON è in buona salute. Le loro debolezze vanno sfruttate immediatamente”. Le aziende propongono quindi di “creare documenti fasulli, passarli a WikiLeaks, e quindi denunciare l’errore; alimentare le divisioni interne; alimentare voci sulla sicurezza della loro infrastruttura tecnica: se nascono dubbi sull’efficacia della loro tecnologia WikiLeaks è finita”. Ma non è Tutto. La memo propone anche “cyber-attacchi per ottenere dati delle fonti, una campagna media che colpisca il sostegno tra i moderati, usare i social network per identificare debolezze nel loro staff”. L’autore ed esperto di diritto costituzionale USA Green Greenwald viene poi citato come “esempio di sostegno che deve essere eliminato”. Il documento è stato rinvenuto durante il raid punitivio compiuto da Anonymous ai danni della HBGary, colpevole di essersi vantata di aver infiltrato il network hacker. Tutto per aver un buon ritorno d’immagine.

“Non si tratta di loro”, recita una mail di un dirigente dell’azienda citata dagli hacker su piratebay.org, dove si possono scaricare tutte le email trafugate, “si tratta di dare la giusta impressione sulle nostre capacità ai nostri clienti”. Anonymous sostiene però che la HBGary – che ha rapporti con il dipartimento di Stato americano – non abbia in realtà raccolto un bel niente. “Lo sappiamo – scrivono gli hacker – perché abbiamo visto i vostri rapporti. I nominativi e contatti dei ‘dirigenti’ di Anonymous sono senza senso: per evitare che li possiate vendere all’FBI glieli daremo noi gratuitamente”. La HBGary, dal canto suo, mette in guardia sul proprio sito che gli hacker hanno falsificato le informazioni ad arte.

PUTTANATE/1

RUBY: MELONI, TROPPA ATTENZIONE PER COLPE NON ACCERTATE

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – “Continua a colpire la mole di risorse, attenzione e pagine di inchiesta sul caso Ruby, quando non è chiaro se ci siano delle colpe”. Lo ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a margine di una commemorazione in occasione della Giornata della Memoria, oggi a Roma. Il ministro ha confrontato questa vicenda con il caso Bassolino: “Se confrontiamo queste attenzioni con altre situazioni, come il processo all’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, con capi di imputazione come truffa aggravata ai danni dello Stato, colpisce un po’ perché ci sono due pesi e due misure. Di questo processo non sappiamo niente, anche perché la Corte ha vietato la presenza di telecamere durante il dibattimento”.

 

PUTTANESIMO/5

T.M: sì. E poi guarda che, ti ripeto, alla fine la vacanza in più adesso, non so come dirti… lì è talmente tutto eccessivo che vivresti una realtà talmente accelerata che poi alla fine, la borsa in più o la vacanza in più che ti compri, non ti soddisfano più neanche quelle. Io ho capito questo, cioè se io entro in questo vortice, ma al di la del fatto che io non ci entrerei mai, poi finisci che vuoi sempre di più e tu vedi queste ragazze che poi ti ripeto, te ne parlerò anche più dettagliatamente, che hanno già qualcosa che sarebbe assolutamente sufficiente per vivere, ma non va bene, perché allora vogliono anche il regalino allora vogliono anche una certa posizione allora vogliono la spintarella, allora e’hanno la sorella il fratello e il cognato da sistemare è una cosa scandalosa.

B.V.: ee, ora che fanno tutto… e quindi di parenti non c’era nessuno immagino?

T.M: ma va la! ma per carità!

B.V.: né i figli né

T.M: mmmmm no! Ma io spero non sappiano emmm…

B. V.: ma no, evidentemente sanno (ine.) fai finta di non vedere.

T.M: mmmm

B.V.: o di non sapere?

T.M: no, però un pò dispiace, perché, ti dico, io gli avrei voluto dire ‘ascolta, non puoi fare qualcosa di meglio?’Per te stesso…

24 agosto 2010. Conversazione tra Emilio Fede e Maria Rosaria Rossi.

Maria Rosaria: ah che palle che sei, due amiche, quindi bunga, bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!

Emilio: no, no tesoro, posso non portarle, eh?! chi c’è?

Maria Rosaria: ma scherzo, ma stai scherzando? no, c’è una delle gemelline…

Emilio: o madonna…

Donna: … Manuela, e… un’altra, sono tre persone, aspetta però, dimi quanti sei tu, tu e altre due? Siete tre?

Emilio: sì

Maria Rosaria: ok allora avverto la cucina dai, non c’è Roberta se era quello che mi chiedevi

Emilio: no Roberta lo so, è lì (ine)

Maria Rosaria: va beh allora mi devo vestire da femmina pure stasera?

Emilio: stai bene anche com’eri ieri sera…

Maria Rosaria: grazie come sei gentile… vabbeh mi vado a vestì da femmina allora, va…

Emilio: ma va dai…

Maria Rosaria: s’incazza lui che dice che…

Emilio: l’altra sera quando gli ho detto: “ammazza oh, questa è proprio (ine)

Maria Rosaria: eh che t’ha detto, di me? hai parlato?

Emilio: ma te l’ho anche detto, ho detto “senti”, “è anche” ha detto: “è bravissima, Emilio è bravissima”, dico: “è un fulmine, per bene, tutto, fa tutto”, lui ha detto: “sì-sì guarda, è veramente eccezionale”, quindi basta, sta zitta e non frignar e…

Maria Rosaria: ride

Emilio: no, voglio dire, se io non porto nessuno tu dici che andiamo a letto prima?

Maria Rosaria: no, no, no figurati, voi state giù, io poi quando vengo giù saluto e poi, cioè non…

Emilio: no tu partecipi… vieni stai in compagnia

Maria Rosaria: sì, no, io partecipo, per carità però ti dico una cosa, che lui domani mattina e’ha una giornata importante, se io resto a mezzanotte chiudo le danze, eh?

Emilio: e io…

Maria Rosaria: poi mi cazzia per tutto il giorno

Emilio: prima tesoro, prima…

Maria Rosaria: e allora vabbé dai, ci vediamo qui alle nove

Emilio: che anche io sono stanco, ma lui domattina con chi va lì?

Maria Rosaria: ma lui domani credo vada… c’è Schifani, Letta, Ghedini, un po’ di gente, però non può stare mattina… Cioè cerchiamo di capirci…

Emilio: per me guarda non le porto e andiamo a letto subito

Maria Rosaria: t’ho detto, no diretto ‘, pure che le porti è uguale, l’importante è che poi quando ci facciamo segno che è mezzanotte e mezza…

Emilio: io lo faccio a mezzanotte meno un quarto segno… e lì obbligo… io e te

obblighiamo… i

Maria Rosaria: ok allora facciamo

Emilio: io e te obblighiamo: andiamo a dormire. Va bene?

Maria Rosaria: vieni solo?

Emilio: ma sì guarda eran troppo vistose, non è aria…

Maria Rosaria: no per niente guarda, per niente, diffìcile pure tirarlo su insomma, magari vi dite anche di qualcosa di politico, che ne so

Emilio: ecco, capito, ho preferito, per rispetto a lui non fare… mi sembra che stasera è meglio se riusciamo a parlare (ine) un pò ‘ di rispetto ci vuole, ti pare?

Maria Rosaria: no sono d’accordo guarda, ci sono momenti e momenti guarda la pensiamo allo stesso modo…

Emilio: le ho mandate…

Maria Rosaria: magari dici che non c’era nessuno

Emilio: no-no-no, ma glielo dico io, gli dico: “guarda scusa, non mi sembrava aria, con l’aria che tira, un fotografo una cosa… non andiamo ad aggiungere casini a casini, ti pare? ma glielo dico tranquillamente, le ho mandate a cena da Giannino ospiti mie, arrivederci e grazie, capito? sto arrivando, son quasi lì

Maria Rosaria: oh ti aspetto, dove la metti la macchina, fuori?

Emilio: come amore?

Maria Rosaria: dove la metti la macchina fuori? vieni dal cancelletto?

Emilio: vengo dal cancello d’ingresso, come sempre no?!

Maria Rosaria: principale? ah ok, la metti dentro

Emilio: sì siamo soltanto io e la scorta e basta, sì la metto dentro.

PUTTANESIMO/4

T.M:  ecco, io ho vissuto la serata come se fossi al ‘Bagaglino’. Hai presente quella volgarità spiccia che non è neanche tanto costruita o fantasiosa? Non è “Eyes wide shut”

B. V. : no no

T.M: il film con Tom Cruise, cioè no!

B. V. : no no no

T.M: una roba banale ecco. Io mi sentivo lì dentro. In questa cosa in cui a un certo punto durante la serata con l’Agostino di turno, tipo Maria De Filippi, quello con lapianola che canta, a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata.

B.V.:ah!

T.M: in un susseguirsi di cose più o meno volgari, ma come se fosse naturale e ti dico tutti davanti a tutti quindi questo buttasù…

B. V. : ma questo a tavola? Dopo cena?

T.M: no no, a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che nessuno mi ha proposto nulla chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti in difficoltà.

B. V. : annuisce

T.M: forse lui, pensa che tu sappia cosa vai a fare, ma perché nel caso di tutte loro è vero. No?

B.V.: ma scusa una cosa, ma tu non eri stata così, diciamo, preparata aa…

T.M: allora no, in realtà no, fino a un certo punto, nel senso che lei mi aveva detto a, non ti scandalizzare, vedrai dai un po’ dì tutto, ma io pensavo di vedere o delle avances o della disponibilità che poi però si sarebbe concretizzata in un’altro posto. Cioè, capisci che se io vedo uno che ammicca o una che dice dai dai dai, che ne so, è un conto no? Se poi io vedo un bacio è un altro discorso…

B. V. : annuisce

T.M: e poi io non ne vedo uno, ma ne vedo venti (20) ….

B. V. : poi tu dici, se tantooo voglio dire è uno lo spazio c’è t’immagini…piuttosto…

T.M: quello! Barava! brava!

B. V.: uno va a farsi i fatti suoi da un’altra parte dici.

T.M: brava, brava è questo che io non mi sono spiegata. Il perché di questo ‘buttasù’ collettivo e appunto, a giro no? Cioè posso dare un bacio a una come a un’altra, ma così, ripetutamente e ti ripeto davanti a tutti senza che abbia un senso. Perché allora qui c’è l’ostentazione cioè c’è il voler far vedere che lo fai secondo me. E in questo ci deve essere …. alla fine … boh … questa è una persona comunque molto molto grande. Si potrebbe quasi dire adesso, non anziana, ma insomma…

B. V. : annuisce

T.M: voglio dire, ha una certa età.

B. V.: si non dovresti avere più certiiii…

T.M: ma così no.

B. V. : non dovresti viverla in questo modo.

T.M: no, anche perché….

B.V.: queste cose….

T.M: vorrei sottolineare che il livello di bellezza, piuttosto che simpatia o intelligenza non era da dieci (10) e lode. Cioè, non tutte sono… c’è la disperata venezuelana che non parla una parola e che c’ha dei vestiti allucinanti, (tossisce) c’è neanche da dire che sono…

B. V. : (ine.) tutte è

T.M: dieci (10) belle ragazze e anche fini, perché una bella la Nicole va bene che ha una certa bellezza molto appariscente, però è una persona che si sa vestire anche in modo fine no? E ieri sera infatti (ine.) fine. Io posso essere meno bella, ma comunque ho un certo tipo di modo di fare, comunque fine…

B. V. : sì sì

T.M: e invece no. C’erano dei soggetti spaventosi.

B. V.: un livello basso insomma? Da da…

T.M: un livello molto basso.

T.M: no, la morale che io mi porto a casa è che ci vuole veramente un attimo aaa volendo, avere di più in senso materiale, poi ti spiegherò meglio anche questo, adesso non è

B. V. : (ine.) sì sì

T.M: il passo è breve. Perché se ci pensi alla fine, anche persone che tu magari ritieni irraggiungibili, alla fine, ti ripeto, varchi la soglia di casa loro senza nessun particolareee problema.

B.V.: a volteeee, sì la vita ti ti porta dai, in situazioni anche inaspettate.

T.M: sì. imprevedibili. E ti rendi con, io quello che mi rend, mi son cioè quello diciamo, che ho così, considerato nuovamente, ma che non potevo pensare è che proprio nella vita quello che conta molto, molto, molto, forse ho cambiato idea, ancora più della salute, che purtroppo va bè, a volte può non esserci, però sono i rapporti umani veri e sinceri. Perché tu quando vedi appunto, una persona che ha anche così tanto potere, così tanti soldi, cioè che veramente potrebbe fare qualunque cosa V., perché più di tutti noi messi insieme,

B. V. : la Madonna!

T.M: (ine.) si riduce a fare questo, infondo vuol dire che, cioè, io piuttosto sto con il nipote il figlio, la moglie non so, capito?

B. V. : la Madinna, ce ne ha.

T.M: e brava! Qualunque altra cosa o piuttosto mi faccio una fìd… tanto ti dico, ho visto che anche molte belle ragazze non gli dicono di no, no? Quindi piuttosto mi faccio la fidanzata fìghissima trent’anni in meno e mi diverto così. O ancheee…

B. V. : però dai un senso….

T.M: (ine.) do un senso. Io ti dico

B. V.: tu dici, non vedi il senso?

T.M: no. No, non ce l’ha. Perché ti ripeto, vuoi allora l’amante bellissima che in camera tua ci fai quallo che vuoi? Ma che senso ha sto ‘puttanaio’? e li è la mancanza, l’impossibilità di costr.. tu hai paura di costruire un rapporto perché pensi che sia comunque interessato e allora fai un po’ di festa così, perché non ti leghi a nessuno. Perché non ti scopri con nessuno finché c’è tutto quel ‘BULIRONE’ Quindi io ti ripeto, mi son sentita, ma anche le ragazze che erano li con cui poi ho parlato, e loro fra di loro comunque c’è un sacco di rivalità e competizione

B. V. : (ine.) sicuro questo.

T.M: una roba allucinate.

B. V. : ma perché quindi le persone ovviamente gli dan tutte del tu?

T.M: si, ma perché non saprebbero coniugare i verbi a una diversa persona, molte (ride) va be, e poi perché loro stesse si pongono così cioè proprio da ere., cioè no ma, sono persone anche molto limitate ti dico io comunque, se vedo un personaggio di rilievo, il produttore

B. V. : (ine.) rispetto dai.

T.M: del cinema, sono andata a presentarmi e gli ho detto <piacere, molto lieta>, cioè, lui m’ha guardato come quasi e lì però rischiavo quasi di essere fuori luogo, perché se loro vogliono essere liberi di fere i cretini e vedono una che si presenta in un certo modo….

B.V.: (ine.) il paradosso proprio

T.M: sììììì

B. V. : paradosso.

T.M: si sentono imbarazzati.

B.V.: (ine.)

T.M: io ero imbarazzante.

B. V. : pensa te!

T.M: io ero imbarazzante.

B.V.: son persone .. ti asp.. cioè, dalle tue parole dici mmmm appunto, non è una persona che magari considero del tutto negativa, è una persona che ti può dare tanti spunti no? Cioè, come dire…

T.M: sì, il problema è che

B.V.: è una persona interessante no?

T.M: brava! No, no non lo è stato.

B.V.: e tu l’avevi, quindi tu come dire, l’avevi non ti dico che Taveviiii (ine,) andavi con quello scopo, però come dire, dai? Se magari c’è l’occasione

T.M: sì! Sì Sì avre.. sì, perché pensavo però che l’approccio fosse diverso, che ci fosse un momento, adesso non voglio dirti istituzionale, no? Perché no! Però pensavo ci fosse un momento serio e poi, ripeto, un degenero o un cambiamento di cosa in cui però mi faccio i fatti miei. Quindi, se avessi avuto un canale in cui della serie, faccio un colloquio con una persona no? E questa persona mi dice <aaa torna, così riparliamo> eh! sarei andata, capisci? ma posto che, si è aperta un tipo di serata in cui io non so se lui sapeva, o comunque capirà, che io non ero non mi proponevo in quella veste, ma non mi pongo neanche più il problema, cioè, o la Nicole mi telefona e mi dice guarda, ti vuole parlare e io gli dico <no guarda Niky non vengo più> e lui, a questo eventuale non vengo più, dice no no no, ma vediamoci in ufficio alle quattro del pomeriggio, capito? E’ un’altro discorso. E poi anche li ci pensieri molto bene, perché ripeto, non mi piace! ma io ho chiesto alla Nicole, ma certe persone, che non mi sembrano tutte delle flgone come fanno ad avere certi ruoli, la strada è unica? E lei m’ha detto <no no, però attraverso di lui è facile che lo sia>

B. V.: quindi insomma…

T.M: no ma, mmm dico, io per esempio non pensavo che ci fosse un sistema, a fine serata, chiamiamolo di ringraziamenti e congedi in cui tu ricevi qualcosa.

B. V.: ee a tutte le persone e tutte le volte?

T.M: (ine.) no, brava! Non a tutte.

B. V. : annuisce

T.M: a sua discrezione come del resto, un padrone di casa no? su tutto, diciamo, può avereeee preferenze e gusti, ad un certo punto, di dico, quello è stato l’approccio all’inizio in cui m’ha detto quelle due cose ha cantato sta canzone in francese poi basta perchè io non ho più rivolto la parola, dopo di che son stata chiamata mmm con la Nicole eh, però in disparte, nel suo ufficio, <ah, come sei stata, come non sei stata> e appunto come ti ho detto no, non è il mio stile, lui m’ha detto <guarda, vorrei darti un contributo per i tuoi studi, questo è quanto>. Io lì, siccome io, non ho fatto niente di male e siccome mi viene detto <averi piacere di aiutarti negli studi, perchè la Nicole mi dice che, studi, sei una brava ragazza, tieni> io lì ho detto grazie ho preso e sono  andata e quando mi è stato detto <ahhh, maaa non mi ringrazi?> tipo una battuta, che però ho capito benissimo a cosa si riferisse, ho detto <no!> della serie, il mio ringraziamento è dire grazie! Anche perchè altrimenti no? Questa cosa te la puoi tenere! Tu mi dici che mi aiuti per gli studi guarda, fai pure. E, visto che non mi hai chiesto niente e che io non tornerò mai più no?

 

 

PUTTANESIMO/3

(ovvero la guerra di Iris)

Iris: (ine.) che tirchieria sta gente! Guarda la lettera che gli ho scritto.

F: eh?

Iris: ascolta cosa gli ho scritto, “amore inizio questa lettera ringraziandoti di cuore per avermi cambiato la vita, sei una persona buonissima, veramente unica, e io ti voglio veramente tanto bene, ho però un forte bisogno di un lavoro perché in casa a non far nulla dalla mattina fino alla sera, avendo io sempre lavorato, impazzisco e anche perché mantengo praticamente tre famiglie, mia madre con la nonna, mio padre con l’altra nonna e ora mia zia che ha due figli e con un lavoro precario di soli 600 euro mensili pagando un affitto di 450 euro, mi vergogno tantissimo a dover sempre chiedere qualcosa, ma non vorrei mai tornare ad andare a letto con persone che non mi piacciono allora mi rivolgo a te capendo perfettamente che siamo in tante e abbiamo tutte delle esigenze, nel caso in cui non potrai aiutarmi, lo capirò benissimo e ti vorrò comunque tanto bene, amore per favore (ride) aiutami a trovare un lavoro o aprire una mia attività per poter essere più indipendente e poter aiutare al meglio la mia famiglia e per avere la possibilità di chiedere un mutuo per una casa che e’ uno dei miei sogni più grandi…”

•••

“Iris: e son contenta del regalo che m’ha fatto. Però i… e(incomprensibile)?

Uomo: Ma è un regalo materiale o un regalo…?

Iris: Cash!

Uomo: Ah!

Iris: ..perchè alla fine gli ho dovuto chiedere qualcosa in più, va bé, che poi mi ha dato quello che gli ho chiesto però… cioè veramente, una., una ragazza, cioè ma tu de., cioè, s’è massa a piangere!(ride) Oggi, cioè (ride) perché non gli voleva dare quello che lei voleva., ah, ah, ah, io invece molto tranquillamente gli ho detto: ” Amore non mi bastano!” (ride) “Ho bisogno di., un pochino in più!”. Madonna! Che..

Iris: Eh! Si, ma poi oggi era veramente di cattivo umore. Non so come(fonetico) ho fatto a cavare quello che ho cavato. Ti giuro sta qua s’è messa a piangere. (incomprensibile)Ma d’altronde ci sono delle ragazze che sono più belle di altre ragazze, ee… e alcune tra di loro si parano, cioè si dicono le cose, no? “Ah! Io ho preso questo, io ho preso quell’altro” e quando viene sto cesso, un cesso umano, che non e’ha capelli, non., cioè è grassa,cioè è proprio bruttissima, non è naenche simpa… cioè no, non fa niente in più di un’altra e., e gli dai., venti rose? Così, e non ha fatto un cazzo! Te… e c’è questa che si mette lì, balla ne fa di ogni e di più e cioè (ride) gli vuoi dare due misere rose? Cioè questa è logico che,cazzo, sapendo di quell’altra si mette a piangere, si mette, era disperata sta qua. poi dopo sono entrata io nell’ufficio a dire: “Ah! ho speso 1.200 euro per il ginocchio, Ah! Devo comprare la televisione alla mia mamma, devo comprare la televisione al mio babbo., e., devo comprare il vestitino(incomprensibile) perla mia cuginetta.. e poi io devo fare un pò di shopping, e poi non e’ho niente da mangiare, e’ho il cane che no, non e’ha neanche i pannoloni”.. ho fatto una disperazione là, però senza piangere, cavolo! Non puoi piangere.. (sospira)… perciò

Iris: Perchè io sto giro, non ho preso tantissimo, però cavolo!

Uomo: Va bè, per il momento…, almeno non sei uscita a mani vuote

Iris: Mh! Un cristiano normale lavora sette mesi per prendere quello che ho preso io, mi sa che è un pò tanto

Uomo: Eh! Ti è andata bene, no?

Iris: Eh?

Uomo: Ti è andata bene?

Iris: Si, però non mi interessava concludere in questo modo, cioè io voglio qualcos’altro, un qualcosa che mi rimane, i soldi vanno e vengono, non me nef…

Uomo: Altro cosa?

Iris: Cioè, è logico che m’interessano, però voglio qualcos’altro, capito? Mh, poi mi viene a dire della macchina, sa bene che non ho la patente. Cioè ok mi regali una macchina, però chi se ne frega non è neanche la macchina il mio obiettivo… che palle! Non so che fare, gli ho fatto sta lettera se non capisce neanche con la lettera come glielo devo dire?

Uomo: Eh! Bo… magari sai..

Iris: Non posso neanche andar là e dirgli: “Ascolta mi servono sti soldi qua perchè., mi sevono duecentomil… cioè non posso neanche dirgli: “Guarda che domani ho bisogno di 200.000 euro per comprare un bar” cioè, mi manderebbe afanculo se faccio … così

Uomo: E’ un pò ‘ rischioso! Iris: Cosa?

Uomo: Ho detto che potrebbe prenderla male

Iris: Eh! Mi sa di si, sicuramente, e quindi io non so, non so come dirglielo, glielo avevo già detto tante volte… scherzando, gliel’ho detto seriamente, poi adesso gli ho fatto sta lettera che secondo me non ha letto, perchè se no mi avrebbe detto: ” Ho letto la lettera adesso”, però ieri sera m’ha detto così, però cavolo! Così no, non è concludere niente! Che palle, che palle! ho bisogno veramente… cioè non è che ho bisogno veramente, perchè alla fine, voglio dire, c’ho comunque 19 anni, non è che muoio se non ho una casa di proprietà adesso, se non ho un lavoro, però… ci voglio pensare, cavolo! Se non m’aiuta lui chi m’aiuta? Io qua a Milano non conosco nessuno chee.. e poi sicuramente nessuno verrà a bussare alla mia porta a dirmi:” Tieni Iris vieni a fare sto lavoro qua”., io non c’ho voglia di andare a cercarmi un lavoro io così, mi vado a fare un lavoro da 1000 euro? Neanche da 100 euro, perchè poi coi titoli di studio che ho, se ne guadagno 800, son già tanti!