ARRIVEDERCI, SILVIO

Questo invece è l’editoriale di oggi del Financial Times. So che riproducendolo qui violo i termini del copyright ma confido che i colleghi dell’FT capiranno. E’ un momento delicato per la democrazia italiana, non mi sembra il caso di lesinare sull’informazione.

 

Seven years ago Silvio Berlusconi’s doctor described the Italian prime minister, then 67 years old, as “technically, almost immortal”. At times the billionaire media mogul appears politically almost indestructible as well. But just as the good doctor’s remark contained more than a touch of exaggeration, so Mr Berlusconi’s political career is certain one day to come to an end. It would be best for his nation, and for the European Union, if that moment arrived now rather than later.

A Milan judge is expected to rule this week on whether Mr Berlusconi should stand trial on charges of paying for sex with an under-aged nightclub dancer and using his power to free her from a prison where she was held on suspicion of theft. There can be few democracies where a prime minister caught up in such an affair would not tender his resignation to spare his government and country difficulties while he sought to clear his name. But as the tale of Ruby the Heart-Stealer is teaching us, this is not Mr Berlusconi’s style.

By remaining at his post, he ensures that Italy’s name will continue to be dragged through the mud under the relentless spotlight of the international media. He ensures that his centre-right coalition government, with its lack of a reliable parliamentary majority, will be distracted from its tasks and incapable of vigorous action at a time when Europe’s sovereign debt crisis is far from over. Lastly, he ensures that the EU looks foolish and hypocritical in delivering lectures to Egypt, Tunisia and other non-European countries on how to govern themselves when it contains such a supreme example of misgovernment at its heart.

Mr Berlusconi calls himself a victim of persecution by leftwing prosecutors and judges bent on reversing the electorate’s verdict and overthrowing him in a judicial coup d’état. His complaint has merit only in the sense that his centre-left opponents, a jumble of ex-communists, progressive Christian Democrats, Greens and others, are so weak that the courts often look like the real opposition. Nonetheless Mr Berlusconi’s departure need not present a problem: Italy’s centre-right could easily find a replacement in its ranks.

Italy has numerous fine public servants, ranging from Giorgio Napolitano, its head of state, to Mario Draghi, its central bank governor. They do honour to their country and represent the Italian nation at its best. Mr Berlusconi does not, and his refusal to do the right thing and step down is nothing short of shameful.

PUTTANESIMO/5

T.M: sì. E poi guarda che, ti ripeto, alla fine la vacanza in più adesso, non so come dirti… lì è talmente tutto eccessivo che vivresti una realtà talmente accelerata che poi alla fine, la borsa in più o la vacanza in più che ti compri, non ti soddisfano più neanche quelle. Io ho capito questo, cioè se io entro in questo vortice, ma al di la del fatto che io non ci entrerei mai, poi finisci che vuoi sempre di più e tu vedi queste ragazze che poi ti ripeto, te ne parlerò anche più dettagliatamente, che hanno già qualcosa che sarebbe assolutamente sufficiente per vivere, ma non va bene, perché allora vogliono anche il regalino allora vogliono anche una certa posizione allora vogliono la spintarella, allora e’hanno la sorella il fratello e il cognato da sistemare è una cosa scandalosa.

B.V.: ee, ora che fanno tutto… e quindi di parenti non c’era nessuno immagino?

T.M: ma va la! ma per carità!

B.V.: né i figli né

T.M: mmmmm no! Ma io spero non sappiano emmm…

B. V.: ma no, evidentemente sanno (ine.) fai finta di non vedere.

T.M: mmmm

B.V.: o di non sapere?

T.M: no, però un pò dispiace, perché, ti dico, io gli avrei voluto dire ‘ascolta, non puoi fare qualcosa di meglio?’Per te stesso…

24 agosto 2010. Conversazione tra Emilio Fede e Maria Rosaria Rossi.

Maria Rosaria: ah che palle che sei, due amiche, quindi bunga, bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!

Emilio: no, no tesoro, posso non portarle, eh?! chi c’è?

Maria Rosaria: ma scherzo, ma stai scherzando? no, c’è una delle gemelline…

Emilio: o madonna…

Donna: … Manuela, e… un’altra, sono tre persone, aspetta però, dimi quanti sei tu, tu e altre due? Siete tre?

Emilio: sì

Maria Rosaria: ok allora avverto la cucina dai, non c’è Roberta se era quello che mi chiedevi

Emilio: no Roberta lo so, è lì (ine)

Maria Rosaria: va beh allora mi devo vestire da femmina pure stasera?

Emilio: stai bene anche com’eri ieri sera…

Maria Rosaria: grazie come sei gentile… vabbeh mi vado a vestì da femmina allora, va…

Emilio: ma va dai…

Maria Rosaria: s’incazza lui che dice che…

Emilio: l’altra sera quando gli ho detto: “ammazza oh, questa è proprio (ine)

Maria Rosaria: eh che t’ha detto, di me? hai parlato?

Emilio: ma te l’ho anche detto, ho detto “senti”, “è anche” ha detto: “è bravissima, Emilio è bravissima”, dico: “è un fulmine, per bene, tutto, fa tutto”, lui ha detto: “sì-sì guarda, è veramente eccezionale”, quindi basta, sta zitta e non frignar e…

Maria Rosaria: ride

Emilio: no, voglio dire, se io non porto nessuno tu dici che andiamo a letto prima?

Maria Rosaria: no, no, no figurati, voi state giù, io poi quando vengo giù saluto e poi, cioè non…

Emilio: no tu partecipi… vieni stai in compagnia

Maria Rosaria: sì, no, io partecipo, per carità però ti dico una cosa, che lui domani mattina e’ha una giornata importante, se io resto a mezzanotte chiudo le danze, eh?

Emilio: e io…

Maria Rosaria: poi mi cazzia per tutto il giorno

Emilio: prima tesoro, prima…

Maria Rosaria: e allora vabbé dai, ci vediamo qui alle nove

Emilio: che anche io sono stanco, ma lui domattina con chi va lì?

Maria Rosaria: ma lui domani credo vada… c’è Schifani, Letta, Ghedini, un po’ di gente, però non può stare mattina… Cioè cerchiamo di capirci…

Emilio: per me guarda non le porto e andiamo a letto subito

Maria Rosaria: t’ho detto, no diretto ‘, pure che le porti è uguale, l’importante è che poi quando ci facciamo segno che è mezzanotte e mezza…

Emilio: io lo faccio a mezzanotte meno un quarto segno… e lì obbligo… io e te

obblighiamo… i

Maria Rosaria: ok allora facciamo

Emilio: io e te obblighiamo: andiamo a dormire. Va bene?

Maria Rosaria: vieni solo?

Emilio: ma sì guarda eran troppo vistose, non è aria…

Maria Rosaria: no per niente guarda, per niente, diffìcile pure tirarlo su insomma, magari vi dite anche di qualcosa di politico, che ne so

Emilio: ecco, capito, ho preferito, per rispetto a lui non fare… mi sembra che stasera è meglio se riusciamo a parlare (ine) un pò ‘ di rispetto ci vuole, ti pare?

Maria Rosaria: no sono d’accordo guarda, ci sono momenti e momenti guarda la pensiamo allo stesso modo…

Emilio: le ho mandate…

Maria Rosaria: magari dici che non c’era nessuno

Emilio: no-no-no, ma glielo dico io, gli dico: “guarda scusa, non mi sembrava aria, con l’aria che tira, un fotografo una cosa… non andiamo ad aggiungere casini a casini, ti pare? ma glielo dico tranquillamente, le ho mandate a cena da Giannino ospiti mie, arrivederci e grazie, capito? sto arrivando, son quasi lì

Maria Rosaria: oh ti aspetto, dove la metti la macchina, fuori?

Emilio: come amore?

Maria Rosaria: dove la metti la macchina fuori? vieni dal cancelletto?

Emilio: vengo dal cancello d’ingresso, come sempre no?!

Maria Rosaria: principale? ah ok, la metti dentro

Emilio: sì siamo soltanto io e la scorta e basta, sì la metto dentro.

PUTTANESIMO/3

(ovvero la guerra di Iris)

Iris: (ine.) che tirchieria sta gente! Guarda la lettera che gli ho scritto.

F: eh?

Iris: ascolta cosa gli ho scritto, “amore inizio questa lettera ringraziandoti di cuore per avermi cambiato la vita, sei una persona buonissima, veramente unica, e io ti voglio veramente tanto bene, ho però un forte bisogno di un lavoro perché in casa a non far nulla dalla mattina fino alla sera, avendo io sempre lavorato, impazzisco e anche perché mantengo praticamente tre famiglie, mia madre con la nonna, mio padre con l’altra nonna e ora mia zia che ha due figli e con un lavoro precario di soli 600 euro mensili pagando un affitto di 450 euro, mi vergogno tantissimo a dover sempre chiedere qualcosa, ma non vorrei mai tornare ad andare a letto con persone che non mi piacciono allora mi rivolgo a te capendo perfettamente che siamo in tante e abbiamo tutte delle esigenze, nel caso in cui non potrai aiutarmi, lo capirò benissimo e ti vorrò comunque tanto bene, amore per favore (ride) aiutami a trovare un lavoro o aprire una mia attività per poter essere più indipendente e poter aiutare al meglio la mia famiglia e per avere la possibilità di chiedere un mutuo per una casa che e’ uno dei miei sogni più grandi…”

•••

“Iris: e son contenta del regalo che m’ha fatto. Però i… e(incomprensibile)?

Uomo: Ma è un regalo materiale o un regalo…?

Iris: Cash!

Uomo: Ah!

Iris: ..perchè alla fine gli ho dovuto chiedere qualcosa in più, va bé, che poi mi ha dato quello che gli ho chiesto però… cioè veramente, una., una ragazza, cioè ma tu de., cioè, s’è massa a piangere!(ride) Oggi, cioè (ride) perché non gli voleva dare quello che lei voleva., ah, ah, ah, io invece molto tranquillamente gli ho detto: ” Amore non mi bastano!” (ride) “Ho bisogno di., un pochino in più!”. Madonna! Che..

Iris: Eh! Si, ma poi oggi era veramente di cattivo umore. Non so come(fonetico) ho fatto a cavare quello che ho cavato. Ti giuro sta qua s’è messa a piangere. (incomprensibile)Ma d’altronde ci sono delle ragazze che sono più belle di altre ragazze, ee… e alcune tra di loro si parano, cioè si dicono le cose, no? “Ah! Io ho preso questo, io ho preso quell’altro” e quando viene sto cesso, un cesso umano, che non e’ha capelli, non., cioè è grassa,cioè è proprio bruttissima, non è naenche simpa… cioè no, non fa niente in più di un’altra e., e gli dai., venti rose? Così, e non ha fatto un cazzo! Te… e c’è questa che si mette lì, balla ne fa di ogni e di più e cioè (ride) gli vuoi dare due misere rose? Cioè questa è logico che,cazzo, sapendo di quell’altra si mette a piangere, si mette, era disperata sta qua. poi dopo sono entrata io nell’ufficio a dire: “Ah! ho speso 1.200 euro per il ginocchio, Ah! Devo comprare la televisione alla mia mamma, devo comprare la televisione al mio babbo., e., devo comprare il vestitino(incomprensibile) perla mia cuginetta.. e poi io devo fare un pò di shopping, e poi non e’ho niente da mangiare, e’ho il cane che no, non e’ha neanche i pannoloni”.. ho fatto una disperazione là, però senza piangere, cavolo! Non puoi piangere.. (sospira)… perciò

Iris: Perchè io sto giro, non ho preso tantissimo, però cavolo!

Uomo: Va bè, per il momento…, almeno non sei uscita a mani vuote

Iris: Mh! Un cristiano normale lavora sette mesi per prendere quello che ho preso io, mi sa che è un pò tanto

Uomo: Eh! Ti è andata bene, no?

Iris: Eh?

Uomo: Ti è andata bene?

Iris: Si, però non mi interessava concludere in questo modo, cioè io voglio qualcos’altro, un qualcosa che mi rimane, i soldi vanno e vengono, non me nef…

Uomo: Altro cosa?

Iris: Cioè, è logico che m’interessano, però voglio qualcos’altro, capito? Mh, poi mi viene a dire della macchina, sa bene che non ho la patente. Cioè ok mi regali una macchina, però chi se ne frega non è neanche la macchina il mio obiettivo… che palle! Non so che fare, gli ho fatto sta lettera se non capisce neanche con la lettera come glielo devo dire?

Uomo: Eh! Bo… magari sai..

Iris: Non posso neanche andar là e dirgli: “Ascolta mi servono sti soldi qua perchè., mi sevono duecentomil… cioè non posso neanche dirgli: “Guarda che domani ho bisogno di 200.000 euro per comprare un bar” cioè, mi manderebbe afanculo se faccio … così

Uomo: E’ un pò ‘ rischioso! Iris: Cosa?

Uomo: Ho detto che potrebbe prenderla male

Iris: Eh! Mi sa di si, sicuramente, e quindi io non so, non so come dirglielo, glielo avevo già detto tante volte… scherzando, gliel’ho detto seriamente, poi adesso gli ho fatto sta lettera che secondo me non ha letto, perchè se no mi avrebbe detto: ” Ho letto la lettera adesso”, però ieri sera m’ha detto così, però cavolo! Così no, non è concludere niente! Che palle, che palle! ho bisogno veramente… cioè non è che ho bisogno veramente, perchè alla fine, voglio dire, c’ho comunque 19 anni, non è che muoio se non ho una casa di proprietà adesso, se non ho un lavoro, però… ci voglio pensare, cavolo! Se non m’aiuta lui chi m’aiuta? Io qua a Milano non conosco nessuno chee.. e poi sicuramente nessuno verrà a bussare alla mia porta a dirmi:” Tieni Iris vieni a fare sto lavoro qua”., io non c’ho voglia di andare a cercarmi un lavoro io così, mi vado a fare un lavoro da 1000 euro? Neanche da 100 euro, perchè poi coi titoli di studio che ho, se ne guadagno 800, son già tanti!

 

PUTTANESIMO/1

04.09.2010 ore 14.18

Fede:  no, perchè io dovrei, io potrei venire stasera, ma arrivare più tardi perchè ciò una cosa che m’ero impegnato (ine.) m’ero impegnato da fare a Venezia e quindi arriverei a mezzanotte lì. Che succede secondo te?

P: mmm secondo me se devi arrivare a mezzanotte la serata è già andata perchè io vedo che lui ha tanto piacere quando ci sei tu per tenergli compagnia, per sostenere la battuta, per per hai captato? Per sostenere la serata. Quindi o vieni e fai la serata o sennò, arrivare a mezzanotte la serata oramai è finita.

Fede:  mi fa piacere di venire però io come faccio ad abbandonare una serata che è stata organizzata potrei arrivare lì a mezzanotte. Non credo che lui va a letto a mezzanotte?

P:  no, no, no non credo che vada a letto a mezzanotte, no non penso. Normalmente va a letto più tardi, normalmente va a letto più tardi. Eventualmente glielo dici eee so che lui, vedo insomma che ti cerca spessimo no? Per per…

Fede: ho capito. Questo l’ho capito, eee

P:  se se è la serata non credo che lui ne abbia a male, ci mancherebbe. Capisce benissimo anche lui quando uno ha degli impegni così per cui…

Fede:  sono cose di lavoro capito? Una cena di beneficenza didi una fondazione contro la droga e l’alcol le discoteche.

P: comunque io non penso che lui, siccome ha fatto venire su anche Danilo no? Quindi stasera ho già chiamato Danilo viene anche Danilo, Danilo cantante qui con gli strumenti e tutto, comunque la serata insomma c’è lui, ci sono io ci sono queste due ragazza qua c’è il cantante, c’è la musica quindi insomma, la serata passa.

Fede: ecco appunto, tu ci sei ancora?

P:  io ci sono. Io ci sono, io sto qui fino fino a mezzanotte, mezzanotte e mezza poi dopo l’aereo è alle 5 del mattino torno a casa, faccio le valige

Fede: ecco quindi quando tu ci sei ancora, io arrivo capito?

P:  facciamo così, ci diamo il cambio così, tranquillo! Io sto qui io sto qui, io sto qui

Fede:  non so se portare, non gli ho chiesto se vuole che porto questa qui che a lui gli piace questa qua.

P:  molto!

Fede: no?

P:  si.

Fede:  eh?

P:  gli piace, gli piace.

Fede:  vero?

P:  sì.

Fede: ecco, vorrei fargli capire che non è la mia donna capito? Frega cazzo a me capito?

P: (ridendo) ho capito, ho capito. Comunque insomma, eee voglio dire, è una carina, è una che anche ieri poi mi diceva che insomma, che una che non è mai oltre misura, è una che sta al suo posto.

Fede:  no.

P:  piacevole

Fede:  sì, poi lui gli fa piacere che lei sa tutto di calcio.

Fede: sì, si può fare così (ine.) Posso fare così forse è la cosa migliore perchè lui è contento che arriva una terza persona….

P: esatto!

Fede: esatto lei lo incuriosisce a me frega niente – al minuto 00.07.17 ci sono 6secondi durante i quali non si riceve nulla – Fede:  (ine.) le due ci ci altre due, ma secondo me le altre due già là confabulavano forse per mischiarla perchè (ine.) le altre due avrebbero anche voglia di fare menage no?

P:  mmmmm, no non credo secondo me. Non so, non credo.

Fede: questa è un po’ una ragazza un po’ diversa (ine) forse perchè forse è molto più discreta, non è sguaiata no?

P: esatto, esatto, esatto. Poi sai, cioè questa qui è una piac, una presenza piacevole a tavola no?

Fede: come?

P: a tavola è una presenza molto piacevole nel senso che con lei puoi discutere, puoi parlare di calcio, parla di qualunque cosa con le altre due cazzo, non dicono una parola.

Fede:  quelle due sono terrificanti.

P:  quando fai una battuta non capiscono un cazzo.

Fede:  sono terrificanti, terrificanti. Eh?

P:  non capiscono niente. Quando fai una battuta sono così, non sorridono quasi mai hanno sempre questa faccia arrabbiata

Fede: terribili, con ste facce alllucinanti, madonna, ma lui però le deve sganciare, ma co ma co non si diverte con queste

P: e lo so, ma c’è dietro la terza, la sorella li che gli rompe

BERLUSCONI, MEDIASET, AND THE REST OF US

While the eyes of Italian commentators have been so far caught by the alleged decline of Silvio Berlusconi’s regime, no one has yet turned the spotlight on the future of his business empire, Mediaset/Fininvest. Unfortunately, it is a rather crucial issue for the country. Many questions need to be asked in this matter. Above all the following: who’s going to support Mr Berlusconi’s well-oiled propaganda machinery when its former master is no more? Gianfranco Fini, long considered his delfino, has indeed vigorously chosen the treacherous seas of open battle; he may, one day, win hearts and minds of the Italian centre-right electorate, but it seems hard to see Mediaset supporting him in the process. So what? The bitter reality is that Silvio Berlusconi is a fighter and a monarch. He will never give up power for the common good. Nevertheless, that day may happen sooner than he wishes for. If it does, Italy must be ready to protect the public interest and eventually address his legacy.

 

The power the man concentrated in his hands is simply staggering. Mediaset, which encompasses three national TV channels, is the largest commercial broadcaster in the country; then there’s Endemol, the production company that created Big Brother; Medusa, Italy’s largest films distributor; Mondadori, Italian biggest publishing company. But the Italian PM’s influence is not reduced to the media sphere. Berlusconi, directly or indirectly, controls Publitalia, Italy’s biggest advertising company, Mediolanum, national insurer and investment funds, and Banca Mediolanum, a commercial bank. Last but not least, he poses – through his holding Fininvest – 2% of Mediobanca, Italy’s third financial institution by capitalisation as well as crucial hub of Italian business barons. In a sentence: the man owns the country. It is therefore easy to understand why Berlusconi would be able to pull the strings without necessarily being the forward striker of the team. This brings us back to the original dilemma. What will his empire do if he loses the political high ground for good? Berlusconi can count on at least 20% of die-hard voters that seem to be ready to follow him no matter what. Who will then fill the void? Will Mediaset/Fininvest’s weapons be offered to Umberto Bossi Northern League, currently his strongest ally? No one knows. But if Fini and the left block are really keen on winning the war against Berlusconi while, incidentally, doing some good to the nation, they have none but one choice: to reform the public broadcaster RAI – BBC’s governance is a suitable place to start – reducing therefore political parties interferences as much as possible and, at the same time, to introduce a long needed piece of legislation which regulates the conflict of interest.

 

Now, that’s the only way to get two birds with one stone. The former is to be perceived as a substantial measure to break away from the “us against him” game played by oppositions in the past 20 years; the latter is to be seen by Mr Berlusconi’s supporters as specifically designed to hit Mr Berlusconi. It is, of course, and it isn’t. The two pieces of legislation, taken together, will balance themselves out. The goal is to finally draw a line on Berlusconi anomaly and prevent anybody from following his footprints – may he or she be leftwing or rightwing. Such “revolution” won’t directly solve the question mark surrounding the future use and alignment of Mr Berlusconi’s business Moloch, nothing really can, but it will certainly soften its impact on Italian public life. Everywhere in the world, in fact, the establishment try to retain power once they acquired it, but nowhere like in the fatherland of Niccolò Machiavelli the elite takes exquisite pleasure of replicating itself. Renzo Bossi, the Northern League leader’s son who notoriously failed twice the maturità, the British A-Levels, has been for instance elected councillor for Lombardia, Italian richest region; Stefania Craxi, daughter of the latest PSI leader, Bettino Craxi, is currently Minister at Italy’s Foreign Office.

 

Silvio Berlusconi has five offspring. The eldest, Pier Silvio, is vice-president at Mediaset. It’s fair to say that he has never shown any interest in carving out a political career for himself. Marina, Berlusconi’s eldest daughter, might be different though. She’s been practising at the helm of Mondadori before taking up a seat in Mediobanca’s governing board – and that’s a rather distinct job. Marina, should his father spectacularly fall, would therefore be in a stronger position to claim the throne. Needless to say, the last thing Italy now needs is a miniskirted version of Silvio Berlusconi.