Bologna permettendo

Bologna: città di notabili e studenti, di ovattate agiatezze e vite bohémienne che ruotano attorno all’università. A scuotere questo placido equilibrio, la mano di un assassino che inizia a far strage all’interno della comunità di punkabbestia. Unici indizi la tipologia fissa delle vittime e il veleno con cui queste vengono uccise. Mentre si fa strada l’inquietante ipotesi di un assassino seriale, il commissario Antonio Aiello, cui è affidata l’indagine, è costretto a chiedere aiuto a Cornelio Corvo, giovane e geniale professore di criminologia. Soltanto lui riuscirà a leggere nella mente dell’assassino, individuando nel caos della follia un luminoso filo di logica e coerenza. I delitti sembrano infatti tracciare un diagramma esoterico che ha i suoi vertici in alcuni dei monumenti simbolo di Bologna, e il cui significato affonda nella memoria più remota della città, in un sapere antico custodito dall’ordine dei Maestri Muratori.

Man mano che il misterioso disegno si svela ai suoi occhi, Corvo precipita nel gorgo di un’indagine da cui riemergono non solo le ombre più segrete di una città, ma i fantasmi del suo personale doloroso passato, che ha voluto seppellire rifugiandosi in un’esistenza solitaria e consacrata ai piaceri estetici più raffinati, all’insegna di un narcotizzante ideale di bellezza in cui affogare i ricordi di una madre scomparsa troppo presto, i sogni infranti, la figura gelida e oppressiva del padre, anch’egli morto anni prima per mano di un misterioso assassino. Fazi Editore.

Questo è un noir di indagine, con una serie di morti ammazzati e di colpi di scena che inchiodano alla pagina come solo un buon noir, appunto, sa fare. Ma succede a Bologna, e tutto questo avviene sottilmente, avvolgendo il lettore in un abbraccio sornione e letale che è tipico di questa città. Dove anche le storie più inquietanti e più strane, più incredibili e più affascinanti, diventano vere – CARLO LUCARELLI.

26 pensieri su “

  1. Ciao Mattia,
    ho appena finito il tuo libro.
    Puoi ufficialmente contarmi tra i tuoi lettori soddisfatti; la recensione dettagliata la tengo per la prossima volta che ci vedremo, spero prima di altri 10 anni.
    Ti abbraccio
    Orsi

    1. Cara Orsola,
      le probabilita’ purtroppo sono altissime… sapere che mi leggi ti riporta pero’ un po’ piu’ vicina. Felice che ti sia garbato il libro. Tutti quei discorsi han portato a qualcosa, eh? Un abbraccio. E spero di vederti presto.

    1. Grazie. Ho già in cantiere qualcosa quindi se porti un po’ di pazienza potrei accontentarti molto presto!
      Bye Bye.

  2. Ho divorato il libro tra stanotte e oggi pomeriggio.
    L’ho comprato perché parlava di Bologna, la mia città dell’anima, e perché Lucarelli ne parlava bene 🙂
    Veramente complimenti: mi ha appassionato l’intreccio ed è scritto benissimo.
    Ovvio pensare a Dan Brown, ma- se mi credi – tu scrivi molto meglio.
    Spero di leggerti ancora.

    1. Dan Brown scrive coi piedi quindi ti credo eccome! Detto questo gl’intrecci sono sempre validi quindi dose d’umiltà e sotto con la matita. Certo che quando è uscito Last Symbol sono rimasto a bocca aperta. Non l’ho letto ma dalla sinossi ci sono delle similarità strabilianti con il mio. Visto che i libri sono usciti insieme – anzi il mio è uscito prima – spero nessuno si azzardi mai ad accusarmi di aver copiato – peraltro BP l’ho scritto tra il 2004 e il 2006 quindi in tempi non sospetti. Il fatto è questo: le idee girano. Come l’influenza. Da qualche parte saltano sempre fuori. Grazie per i complimenti comunque. Augh!

  3. Car. mo Mattia,
    Bologna permettendo mi è piaciuto veramente molto e me lo sono goduto in due serate .
    Scrivi molto bene : la storia è intensa, emozionante e Bologna è trattata comunque con gentilezza e affetto .
    Aspetto con piacere la tua prossima creatura (sempre noir, mi raccomando) .
    Ancora complimenti e buone feste .
    Atos Benaglia – Pianoro – Bologna
    P.S.
    Emmhh… Sangiovese si scrive tutto attaccato 🙂

    1. Caro Atos, grazie per la bella recensione. A Bologna in effetti ci sono molto affezionato e tu l’hai capito – nonostante non risparmio frecciatine qua e là. Milano, la mia città natale, ne uscirebbe molto peggio. Comunque sì, il Dio dei refusi ci ha regalato due belle chicche: il patron degli avvinazzati – San Giovese appunto – e il colle dei 7 nani, ovvero San Mammolo, come giustamente nota Francesco. Speriamo di rimediare con la riedizione, sempre che ci sia!

  4. il tuo libro è proprio…riuscito, completo, un cerchio che si chiude (a parte qualche piccolo particolare che un’esperta giallista non può non chiedersi come mai non sia stato spiegato, ma questo è probabilmente un limite mio).
    e quindi la tentazione di chiedere un seguito a gran voce, effettivamente, è grande.
    ma poi penso a bologna, alla coppia macchiavelli/guccini, alla velocità con cui tutto cambia, e penso davvero che tu abbia nelle mani tutte le possibilità di stupire ancora, e con qualcosa di diverso.

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