ABUSE OF POWER

Pubblico qui l’editoriale di ieri del Times su Berlusconi perché mi sembra ci sia richiesta.

 

February 10 2011 12:01AM

The Italian Prime Minister has diminished public life for so long that it is hard to imagine a scandal sufficiently momentous that it would at last persuade him to relinquish office. But while Silvio Berlusconi’s grasp of civic duty is as nugatory as his sense of shame, the country’s legal officials are fortunately more sensitive to both.

Prosecutors in Milan have filed an application for Mr Berlusconi to stand trial immediately on charges of paying for sex with an under-aged girl and pressuring police to release her from custody. Tawdriness is a distinguishing characteristic of his political career, but criminal prosecution is a stage beyond the normal run of squalor. It ought not to be necessary to state this, but Mr Berlusconi is as much a stranger to self-knowledge as he is to propriety, so the obvious bears repetition: his conduct is incompatible with his position and he should resign at once.

Mr Berlusconi maintains that he is the victim of a political vendetta and denies ever having paid for sex. His protestations are beside the point. He is alleged to have paid several young women for sex, including Karima El Mahroug, a Moroccan nightclub dancer, when she was under 18, the minimum legal age for prostitution in Italy. Mr Berlusconi acknowledges having phoned police on her behalf when she was held on suspicion of theft. He is also due to resume facing three other trials on charges of corruption and tax fraud. In a flagrant breach of due process, his Government had passed a law granting him immunity from prosecution, and that act of political fiat has only just been rescinded.

Wiretap transcripts held by the investigating authorities appear to disclose cash payments to young women attending parties at the Prime Minister’s villa. And the word “parties” may itself be a euphemism. It is not only that there is a case for Mr Berlusconi to answer, and that he declines to be questioned about it. On the strength of what he admits, never mind what he is accused of, he is unfit to hold office.

Nor is this a matter merely of domestic interest in which Italy’s friends should stay silent. For throughout his political career, Mr Berlusconi has maintained a consistent counterpoint: as well as debasing domestic politics, he has disgraced diplomacy. Let us count the ways.

Mr Berlusconi referred to President Obama as “handsome, young and also suntanned”, which he then claimed was a compliment. He kept Angela Merkel, the German Chancellor, waiting while he talked on his mobile phone. He attributed to his own “playboy charms” the agreement of President Halonen of Finland that the European Food Safety Authority would be established in Italy rather than her own country.

He advised financiers in New York to invest in Italy because of the beautiful secretaries. He likened a German MEP to a concentration camp guard. At Buckingham Palace he behaved with such bigmouthed boorishness, yelling after Mr Obama, that he visibly managed to irk even so polished a public performer as the Queen. At a press conference with Vladimir Putin he pretended to shoot a Russian journalist who was asking tough questions, whereupon she burst into tears. Given what has, in fact, happened in recent years to brave Russian journalists who ask difficult questions, such as the murdered Anna Politkovskaya, her sensitivity is understandable.

It is tempting to infer that the Italian Prime Minister is a buffoon whose utterances and acts betray an essential vanity and venality. Unfortunately the truth is far worse. Mr Berlusconi evinces no conception of the distinction between public duty and private gratification. He abuses political office for his own ends and defies anyone to stop him. It is long past time for this demeaning and destructive farce to end.

PUTTANESIMO/5

T.M: sì. E poi guarda che, ti ripeto, alla fine la vacanza in più adesso, non so come dirti… lì è talmente tutto eccessivo che vivresti una realtà talmente accelerata che poi alla fine, la borsa in più o la vacanza in più che ti compri, non ti soddisfano più neanche quelle. Io ho capito questo, cioè se io entro in questo vortice, ma al di la del fatto che io non ci entrerei mai, poi finisci che vuoi sempre di più e tu vedi queste ragazze che poi ti ripeto, te ne parlerò anche più dettagliatamente, che hanno già qualcosa che sarebbe assolutamente sufficiente per vivere, ma non va bene, perché allora vogliono anche il regalino allora vogliono anche una certa posizione allora vogliono la spintarella, allora e’hanno la sorella il fratello e il cognato da sistemare è una cosa scandalosa.

B.V.: ee, ora che fanno tutto… e quindi di parenti non c’era nessuno immagino?

T.M: ma va la! ma per carità!

B.V.: né i figli né

T.M: mmmmm no! Ma io spero non sappiano emmm…

B. V.: ma no, evidentemente sanno (ine.) fai finta di non vedere.

T.M: mmmm

B.V.: o di non sapere?

T.M: no, però un pò dispiace, perché, ti dico, io gli avrei voluto dire ‘ascolta, non puoi fare qualcosa di meglio?’Per te stesso…

24 agosto 2010. Conversazione tra Emilio Fede e Maria Rosaria Rossi.

Maria Rosaria: ah che palle che sei, due amiche, quindi bunga, bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!

Emilio: no, no tesoro, posso non portarle, eh?! chi c’è?

Maria Rosaria: ma scherzo, ma stai scherzando? no, c’è una delle gemelline…

Emilio: o madonna…

Donna: … Manuela, e… un’altra, sono tre persone, aspetta però, dimi quanti sei tu, tu e altre due? Siete tre?

Emilio: sì

Maria Rosaria: ok allora avverto la cucina dai, non c’è Roberta se era quello che mi chiedevi

Emilio: no Roberta lo so, è lì (ine)

Maria Rosaria: va beh allora mi devo vestire da femmina pure stasera?

Emilio: stai bene anche com’eri ieri sera…

Maria Rosaria: grazie come sei gentile… vabbeh mi vado a vestì da femmina allora, va…

Emilio: ma va dai…

Maria Rosaria: s’incazza lui che dice che…

Emilio: l’altra sera quando gli ho detto: “ammazza oh, questa è proprio (ine)

Maria Rosaria: eh che t’ha detto, di me? hai parlato?

Emilio: ma te l’ho anche detto, ho detto “senti”, “è anche” ha detto: “è bravissima, Emilio è bravissima”, dico: “è un fulmine, per bene, tutto, fa tutto”, lui ha detto: “sì-sì guarda, è veramente eccezionale”, quindi basta, sta zitta e non frignar e…

Maria Rosaria: ride

Emilio: no, voglio dire, se io non porto nessuno tu dici che andiamo a letto prima?

Maria Rosaria: no, no, no figurati, voi state giù, io poi quando vengo giù saluto e poi, cioè non…

Emilio: no tu partecipi… vieni stai in compagnia

Maria Rosaria: sì, no, io partecipo, per carità però ti dico una cosa, che lui domani mattina e’ha una giornata importante, se io resto a mezzanotte chiudo le danze, eh?

Emilio: e io…

Maria Rosaria: poi mi cazzia per tutto il giorno

Emilio: prima tesoro, prima…

Maria Rosaria: e allora vabbé dai, ci vediamo qui alle nove

Emilio: che anche io sono stanco, ma lui domattina con chi va lì?

Maria Rosaria: ma lui domani credo vada… c’è Schifani, Letta, Ghedini, un po’ di gente, però non può stare mattina… Cioè cerchiamo di capirci…

Emilio: per me guarda non le porto e andiamo a letto subito

Maria Rosaria: t’ho detto, no diretto ‘, pure che le porti è uguale, l’importante è che poi quando ci facciamo segno che è mezzanotte e mezza…

Emilio: io lo faccio a mezzanotte meno un quarto segno… e lì obbligo… io e te

obblighiamo… i

Maria Rosaria: ok allora facciamo

Emilio: io e te obblighiamo: andiamo a dormire. Va bene?

Maria Rosaria: vieni solo?

Emilio: ma sì guarda eran troppo vistose, non è aria…

Maria Rosaria: no per niente guarda, per niente, diffìcile pure tirarlo su insomma, magari vi dite anche di qualcosa di politico, che ne so

Emilio: ecco, capito, ho preferito, per rispetto a lui non fare… mi sembra che stasera è meglio se riusciamo a parlare (ine) un pò ‘ di rispetto ci vuole, ti pare?

Maria Rosaria: no sono d’accordo guarda, ci sono momenti e momenti guarda la pensiamo allo stesso modo…

Emilio: le ho mandate…

Maria Rosaria: magari dici che non c’era nessuno

Emilio: no-no-no, ma glielo dico io, gli dico: “guarda scusa, non mi sembrava aria, con l’aria che tira, un fotografo una cosa… non andiamo ad aggiungere casini a casini, ti pare? ma glielo dico tranquillamente, le ho mandate a cena da Giannino ospiti mie, arrivederci e grazie, capito? sto arrivando, son quasi lì

Maria Rosaria: oh ti aspetto, dove la metti la macchina, fuori?

Emilio: come amore?

Maria Rosaria: dove la metti la macchina fuori? vieni dal cancelletto?

Emilio: vengo dal cancello d’ingresso, come sempre no?!

Maria Rosaria: principale? ah ok, la metti dentro

Emilio: sì siamo soltanto io e la scorta e basta, sì la metto dentro.

PUTTANESIMO/3

(ovvero la guerra di Iris)

Iris: (ine.) che tirchieria sta gente! Guarda la lettera che gli ho scritto.

F: eh?

Iris: ascolta cosa gli ho scritto, “amore inizio questa lettera ringraziandoti di cuore per avermi cambiato la vita, sei una persona buonissima, veramente unica, e io ti voglio veramente tanto bene, ho però un forte bisogno di un lavoro perché in casa a non far nulla dalla mattina fino alla sera, avendo io sempre lavorato, impazzisco e anche perché mantengo praticamente tre famiglie, mia madre con la nonna, mio padre con l’altra nonna e ora mia zia che ha due figli e con un lavoro precario di soli 600 euro mensili pagando un affitto di 450 euro, mi vergogno tantissimo a dover sempre chiedere qualcosa, ma non vorrei mai tornare ad andare a letto con persone che non mi piacciono allora mi rivolgo a te capendo perfettamente che siamo in tante e abbiamo tutte delle esigenze, nel caso in cui non potrai aiutarmi, lo capirò benissimo e ti vorrò comunque tanto bene, amore per favore (ride) aiutami a trovare un lavoro o aprire una mia attività per poter essere più indipendente e poter aiutare al meglio la mia famiglia e per avere la possibilità di chiedere un mutuo per una casa che e’ uno dei miei sogni più grandi…”

•••

“Iris: e son contenta del regalo che m’ha fatto. Però i… e(incomprensibile)?

Uomo: Ma è un regalo materiale o un regalo…?

Iris: Cash!

Uomo: Ah!

Iris: ..perchè alla fine gli ho dovuto chiedere qualcosa in più, va bé, che poi mi ha dato quello che gli ho chiesto però… cioè veramente, una., una ragazza, cioè ma tu de., cioè, s’è massa a piangere!(ride) Oggi, cioè (ride) perché non gli voleva dare quello che lei voleva., ah, ah, ah, io invece molto tranquillamente gli ho detto: ” Amore non mi bastano!” (ride) “Ho bisogno di., un pochino in più!”. Madonna! Che..

Iris: Eh! Si, ma poi oggi era veramente di cattivo umore. Non so come(fonetico) ho fatto a cavare quello che ho cavato. Ti giuro sta qua s’è messa a piangere. (incomprensibile)Ma d’altronde ci sono delle ragazze che sono più belle di altre ragazze, ee… e alcune tra di loro si parano, cioè si dicono le cose, no? “Ah! Io ho preso questo, io ho preso quell’altro” e quando viene sto cesso, un cesso umano, che non e’ha capelli, non., cioè è grassa,cioè è proprio bruttissima, non è naenche simpa… cioè no, non fa niente in più di un’altra e., e gli dai., venti rose? Così, e non ha fatto un cazzo! Te… e c’è questa che si mette lì, balla ne fa di ogni e di più e cioè (ride) gli vuoi dare due misere rose? Cioè questa è logico che,cazzo, sapendo di quell’altra si mette a piangere, si mette, era disperata sta qua. poi dopo sono entrata io nell’ufficio a dire: “Ah! ho speso 1.200 euro per il ginocchio, Ah! Devo comprare la televisione alla mia mamma, devo comprare la televisione al mio babbo., e., devo comprare il vestitino(incomprensibile) perla mia cuginetta.. e poi io devo fare un pò di shopping, e poi non e’ho niente da mangiare, e’ho il cane che no, non e’ha neanche i pannoloni”.. ho fatto una disperazione là, però senza piangere, cavolo! Non puoi piangere.. (sospira)… perciò

Iris: Perchè io sto giro, non ho preso tantissimo, però cavolo!

Uomo: Va bè, per il momento…, almeno non sei uscita a mani vuote

Iris: Mh! Un cristiano normale lavora sette mesi per prendere quello che ho preso io, mi sa che è un pò tanto

Uomo: Eh! Ti è andata bene, no?

Iris: Eh?

Uomo: Ti è andata bene?

Iris: Si, però non mi interessava concludere in questo modo, cioè io voglio qualcos’altro, un qualcosa che mi rimane, i soldi vanno e vengono, non me nef…

Uomo: Altro cosa?

Iris: Cioè, è logico che m’interessano, però voglio qualcos’altro, capito? Mh, poi mi viene a dire della macchina, sa bene che non ho la patente. Cioè ok mi regali una macchina, però chi se ne frega non è neanche la macchina il mio obiettivo… che palle! Non so che fare, gli ho fatto sta lettera se non capisce neanche con la lettera come glielo devo dire?

Uomo: Eh! Bo… magari sai..

Iris: Non posso neanche andar là e dirgli: “Ascolta mi servono sti soldi qua perchè., mi sevono duecentomil… cioè non posso neanche dirgli: “Guarda che domani ho bisogno di 200.000 euro per comprare un bar” cioè, mi manderebbe afanculo se faccio … così

Uomo: E’ un pò ‘ rischioso! Iris: Cosa?

Uomo: Ho detto che potrebbe prenderla male

Iris: Eh! Mi sa di si, sicuramente, e quindi io non so, non so come dirglielo, glielo avevo già detto tante volte… scherzando, gliel’ho detto seriamente, poi adesso gli ho fatto sta lettera che secondo me non ha letto, perchè se no mi avrebbe detto: ” Ho letto la lettera adesso”, però ieri sera m’ha detto così, però cavolo! Così no, non è concludere niente! Che palle, che palle! ho bisogno veramente… cioè non è che ho bisogno veramente, perchè alla fine, voglio dire, c’ho comunque 19 anni, non è che muoio se non ho una casa di proprietà adesso, se non ho un lavoro, però… ci voglio pensare, cavolo! Se non m’aiuta lui chi m’aiuta? Io qua a Milano non conosco nessuno chee.. e poi sicuramente nessuno verrà a bussare alla mia porta a dirmi:” Tieni Iris vieni a fare sto lavoro qua”., io non c’ho voglia di andare a cercarmi un lavoro io così, mi vado a fare un lavoro da 1000 euro? Neanche da 100 euro, perchè poi coi titoli di studio che ho, se ne guadagno 800, son già tanti!

 

PUTTANESIMO/2

Sms da Nicole Minetti a G. P.

Ok dai prova a convincerlo a fare qualcosa stasera…. Cosi lo tiriamo un po’ su di morale..!! L’ho provato a chiamare ma non mi risponde….

I: ma ieri? mamma mia…

Nicole: mamma mia, te prego, guarda

I: che tristezza

Nicole: eh? si…

I: che tristezza, l’A. ha avuto grandi regaloni

Nicole: si lo so, lo so, lo so, lo so, me l’ha detto

I: anche il… dopo regalo?

Nicole: ah si?

I: eh…

Nicole: cioè?

I: nine

Nicole: ah si?

I: nine flowers

Nicole: minchia, sti

I:  eh… infatti, vabbé, poi dopo mi diceva che sono rimasti lei e la B.  no?

Nicole: eh.

I: che lui la B. l’ha mandata a dormire

Nicole: non è vero…

I:  si te lo giuro, me l’ha detto lei oggi

Nicole: non ho capito

I:  la… me l’ha detto la A. oggi per telefono… che la B. era rimasta a dormire era andata di la in camera con loro, lui invece gli ha dato la buona notte

Nicole:  davvero?

I: si

Nicole:  (ride)

Iris:  mamma mia

Nicole:  agghiacciante…

I: uhm… ma comunque che palle, guarda….

Nicole:  dai vabbé, non ci pensare tresor

I:  ma, infatti

B: son stata un po’ cogliona perché non ho beccato nulla, però a parte che c’era li l (ine) sarebbe stato uguale

Nicole: ma neanche io ho beccato un cazzo… se proprio ti vuoi… (ine)

B: niente

Nicole: nadal

B:  I.  si..

Nicole:  eh?

B:  sai chi si?

Nicole:  chi?

B:  L’amica di Emilio… I…

Nicole: ah, ma tutti ieri sera., tutti quanti, anche il ballerino…

B: io no…

Nicole:  amore tutti… le ragazze con M.  il ballerino…

B: io comunque adesso sparisco per un po’

Nicole: A nove… nove… ha comprato nove paia di scarpe…

B: si?…

Nicole: nove, si…

B: come fai a saperlo?

Nicole:  amore so tutto, io san stata lì… cioè ho visto, ho assistito..

B: ah..

Nicole: dentro c’ero ero in ufficio sono stata li, mentre faceva… mentre ok? davanti a me lo faceva … a me non me ne frega un cazzo… mi fa… “ti hai… ” io gli ho detto di no, io ho fatto la figa… gli ho detto “no, no, io sono a posto… “

Barbara: fatto bene

sms da Nicole Minetti a G.M.

Amo ti scoccia se andiamo su insieme così gli parlo anch’io…!! Poi sono un po’ a secco perche’ ho prestato 35 mila a mia sorella per comperare la casa..!!

F: quella sera quando quando praticamente è successo il fatto, poi la Mi… la puttanella… la Minetti che m’ha detto M. che c’era anche lei quella sera quando lei fece il ballo

S: mh mh

F: a casa di Berlusconi, c’era pure la Minetti, col seno da fuori, chee baciava Berlusconi in continuazione, insomma, senti, proprio un puttanaio eh? Quella Minetti lì, dice che poi non è nemmeno tanto bella, quella sera che c’erano tutte donne, Emilio Fede, Lele e lei, c’era anche la Minetti, l’ha conosciuta alle serate andava capito? E l’ha fatta divertire ..ine. (sovrapposizione di voci ndr)

S: a me quell’Emilio Fede lì non piace proprio per niente guarda

F: l’ha fatta diventare Consigliere Regionale, quando praticamente Berlusconi ha detto di affidarla a lei alla Polizia …

PUTTANESIMO/1

04.09.2010 ore 14.18

Fede:  no, perchè io dovrei, io potrei venire stasera, ma arrivare più tardi perchè ciò una cosa che m’ero impegnato (ine.) m’ero impegnato da fare a Venezia e quindi arriverei a mezzanotte lì. Che succede secondo te?

P: mmm secondo me se devi arrivare a mezzanotte la serata è già andata perchè io vedo che lui ha tanto piacere quando ci sei tu per tenergli compagnia, per sostenere la battuta, per per hai captato? Per sostenere la serata. Quindi o vieni e fai la serata o sennò, arrivare a mezzanotte la serata oramai è finita.

Fede:  mi fa piacere di venire però io come faccio ad abbandonare una serata che è stata organizzata potrei arrivare lì a mezzanotte. Non credo che lui va a letto a mezzanotte?

P:  no, no, no non credo che vada a letto a mezzanotte, no non penso. Normalmente va a letto più tardi, normalmente va a letto più tardi. Eventualmente glielo dici eee so che lui, vedo insomma che ti cerca spessimo no? Per per…

Fede: ho capito. Questo l’ho capito, eee

P:  se se è la serata non credo che lui ne abbia a male, ci mancherebbe. Capisce benissimo anche lui quando uno ha degli impegni così per cui…

Fede:  sono cose di lavoro capito? Una cena di beneficenza didi una fondazione contro la droga e l’alcol le discoteche.

P: comunque io non penso che lui, siccome ha fatto venire su anche Danilo no? Quindi stasera ho già chiamato Danilo viene anche Danilo, Danilo cantante qui con gli strumenti e tutto, comunque la serata insomma c’è lui, ci sono io ci sono queste due ragazza qua c’è il cantante, c’è la musica quindi insomma, la serata passa.

Fede: ecco appunto, tu ci sei ancora?

P:  io ci sono. Io ci sono, io sto qui fino fino a mezzanotte, mezzanotte e mezza poi dopo l’aereo è alle 5 del mattino torno a casa, faccio le valige

Fede: ecco quindi quando tu ci sei ancora, io arrivo capito?

P:  facciamo così, ci diamo il cambio così, tranquillo! Io sto qui io sto qui, io sto qui

Fede:  non so se portare, non gli ho chiesto se vuole che porto questa qui che a lui gli piace questa qua.

P:  molto!

Fede: no?

P:  si.

Fede:  eh?

P:  gli piace, gli piace.

Fede:  vero?

P:  sì.

Fede: ecco, vorrei fargli capire che non è la mia donna capito? Frega cazzo a me capito?

P: (ridendo) ho capito, ho capito. Comunque insomma, eee voglio dire, è una carina, è una che anche ieri poi mi diceva che insomma, che una che non è mai oltre misura, è una che sta al suo posto.

Fede:  no.

P:  piacevole

Fede:  sì, poi lui gli fa piacere che lei sa tutto di calcio.

Fede: sì, si può fare così (ine.) Posso fare così forse è la cosa migliore perchè lui è contento che arriva una terza persona….

P: esatto!

Fede: esatto lei lo incuriosisce a me frega niente – al minuto 00.07.17 ci sono 6secondi durante i quali non si riceve nulla – Fede:  (ine.) le due ci ci altre due, ma secondo me le altre due già là confabulavano forse per mischiarla perchè (ine.) le altre due avrebbero anche voglia di fare menage no?

P:  mmmmm, no non credo secondo me. Non so, non credo.

Fede: questa è un po’ una ragazza un po’ diversa (ine) forse perchè forse è molto più discreta, non è sguaiata no?

P: esatto, esatto, esatto. Poi sai, cioè questa qui è una piac, una presenza piacevole a tavola no?

Fede: come?

P: a tavola è una presenza molto piacevole nel senso che con lei puoi discutere, puoi parlare di calcio, parla di qualunque cosa con le altre due cazzo, non dicono una parola.

Fede:  quelle due sono terrificanti.

P:  quando fai una battuta non capiscono un cazzo.

Fede:  sono terrificanti, terrificanti. Eh?

P:  non capiscono niente. Quando fai una battuta sono così, non sorridono quasi mai hanno sempre questa faccia arrabbiata

Fede: terribili, con ste facce alllucinanti, madonna, ma lui però le deve sganciare, ma co ma co non si diverte con queste

P: e lo so, ma c’è dietro la terza, la sorella li che gli rompe